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Ladri di Scintille

 

Per scrivere una buona sceneggiatura ci vogliono una buona storia, un pesce o un miracolo, personaggi ben caratterizzati, strategia e perchè no, qualche piccolo aiutino informatico.

Final Draft, Movie Magic, Celtx, Montage, Sophocles, Smart Script, Rough Draft, JFilm, sono alcuni dei più usati software per la formattazione e impaginazione professionale.  I layout che vengono impiegati nel mondo del cinema sono tre: americano, francese e italiano. Ovviamente il modello americano è il più utilizzato. Didascalie e dialoghi nella parte centrale del foglio, font obbligatorio, il Courier 12 e tante altre regole sui nomi dei personaggi, sulla descrizione delle scene. I programmi possono aiutarvi nello sveltire l’impostazione del testo, perchè ricordate che la scrittura per il cinema è una scrittura tecnica che segue nella forma regole ben precise.

Questi e altri segreti sono contenuti in Ladri di Scintille, il corso di sceneggiatura a Milano.

Tutta un’altra storia!

Foto di Laila Pozzo

“Com’è possibile essere vivi e non interrogarsi sulle storie di cui ci serviamo per ricucire questo posto che chiamiamo mondo? Senza storie, il nostro universo non è altro che pietre e nuvole e lava e tenebra. E’ un paesino raso al suolo da ondate di acqua calda che non lasciano traccia di quanto esisteva prima.” (Generazione A – Douglas Coupland)

Il 2012 parte con nuove energie: una collaborazione con The Lifestyle Journal e una in partenza con Apollodoro, in cui i nostri MaDS potranno pubblicare le loro storie.

Intanto la scuola non si ferma. Mentre sta terminando Narratori di Storie, sono in partenza due corsi:  Ladri di scintille, il corso di sceneggiatura tenuto da Chicca Profumo e Manuale d’autore, il corso per sviluppare il romanzo nel cassetto, tenuto da Matteo B.Bianchi.

Buon inizio a tutti. Il 2012 è TUTTA UN’ALTRA STORIA!.

John Truby: botanica e anatomia della storia

john truby the anatomy of story
Ci sono un botanico britannico di Harvard che risponde al nome di Peter S. Stevens e uno dei guru americani dello screenwriting, John Truby, un tipo tosto della caratura di altri grandi come John Vogler, Linda Seger, Sid Field e Robert McKee.
Il biologo stabilisce, nel libro intitolato “Patterns in nature”, che la natura si serve di alcuni modelli base, concedendosi poche varianti, per combinare gli elementi in sequenza.
Lo sceneggiatore, “The anatomy of story” si appropria di alcuni di questi modelli, singolarmente o combinati, per collegare gli eventi narrativi di una storia lungo un arco temporale.
La scienza così contribuisce a descrivere i Movimenti Narrativi:
storia lineare, storia curvilinea, storia a spirale, storia ramificata, storia a esplosione.

Scrivere una storia significa saper fare delle scelte e ogni scelta è tutta un’altra storia.

Ladri di scintille – Macchina dei sogni

peter s. stevens patterns in nature

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