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Schegge

:::::analisi del racconto breve

 

“Something glimpsed”
Raymond Carver
(così lo scrittore definisce il racconto breve: qualcosa d’illuminato solo un istante)

Uno dei compiti dello scrittore è, leggendo racconti e romanzi, capire che cosa fa resistere certi autori nel tempo. Deve riuscire a smettere di avere a tutti i costi un’opinione su un libro e imparare a vedere la lettura come un processo di apprendimento per comprendere, profondamente e tecnicamente, come può commuovere o dare piacere al fine di poter indurre lo stesso effetto. Scopo del corso è quello di analizzare più di cinquanta racconti, in gran parte americani perché loro sono grandi maestri dell’arte del racconto breve, attraverso alcuni temi che rappresentano le scelte essenziali dello stile letterario e che consentono di approfondire le strutture e tecniche narrative.

METODOLOGIA DIDATTICA
Ogni incontro prevede che i partecipanti abbiano letto in anticipo il gruppo di racconti assegnati per poter seguire tutte le fasi di analisi puntuale dei testi. Per quel che concerne la parte pratica, ogni partecipante sceglierà un suo racconto da usare durante il corso per i laboratori e procedere di volta in volta a successive stesure. Nell’ultimo incontro confronteremo la stesura di partenza con quella finale e gli autori motiveranno l’evolversi delle loro scelte stilistiche.

CALENDARIO

12 ottobre > 17 dicembre 2015

Lunedì 19.30 > 22.30:::::6 incontri per un totale di 18 ore

DOCENTE
chicca profumo

PROGRAMMA DIDATTICO

1_PAROLE:::::lunedì 12 ottobre 2015
Leggere con lentezza: scegliere una parola e scartarne un’altra.
L’umorismo di Flannery O’Connor: metafore, similitudini, brusche virate. Katherine Mansfield, parole precise e originali. Alice Munro, parole sobrie e essenziali.

2_FRASI:::::lunedì 26 ottobre 2015
Che cosa fa un bel periodo? I maestri della lyric fiction come Philp Roth.
Due autori al di là della parola: Raymond Carver, la precisione formale e l’accuratezza espressiva; Grace Paley, la volontà di smantellare la trama e l’arte di ascoltare.

3_RITMO:::::lunedì 9 novembre 2015
Ovvero la capacità di rafforzare e trascendere il contenuto: leggendo ad alta voce.
Dalla forza incalzante di Tim O’Brien al cadenzato poetico di James Joyce. L’energia e l’eleganza di John Cheever.
Capoverso: il respiro della narrazione. Le regole dei manuali e come smentirle.
Scelte originali: Melville, Carver, Franzen.

4_DETTAGLI:::::lunedì 23 novembre 2015
Dio è nei dettagli, quindi nei dettagli c’è la verità. Piccoli ma significativi.
La verosimiglianza in Franz Kafka. Raccontare un personaggio in un dettaglio: J.D. Salinger. Le teorie di Anton Cechov sui dettagli e la sua profonda capacità di osservazione della vita, per non parlare delle innovazioni letterarie. Le lumache di Sherwood Anderson.

5_SINCERITA’:::::lunedì 30 novembre 2015
“Hai sempre scritto e scriverai ancora. Non devi far altro che scrivere una frase sincera. Scrivi la frase più sincera che sai”. Hemingway, lo scrittore che ha esercitato maggior influenza sullo stile contemporaneo. Prosa semplice, diretta, chiara: i periodi brevi. La rapidità del ritmo, guerra alle virgole. Lessico semplice parole ricercate. La sua parola preferita “e”, ovvero l’uso della congiunzione coordinativa per evitare le proposizioni subordinate. L’estetica della pagina.

6_INCONTRI:::::lunedì 21 dicembre 2015
Durante il corso ogni partecipante ha elaborato successive stesure di un suo racconto e all’ultimo incontro presenterà quella finale commentando le sue scelte stilistiche.