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WORKSHOP DI REGIA CINEMATOGRAFICA

 

 

Il regista crea mondi conclusi e coerenti che vivono nel film.

Il corso traccia un itinerario che segue tutto l’arco delle competenze del regista e lo sviluppo del suo lavoro: si studiano aspetti estremamente tecnici (obiettivi, pellicola, piani/campi, movimenti di macchina), le nozioni di base della messa in scena (suspence, sorpresa, soggettività dello sguardo…), le funzioni e i ruoli nei reparti, coinvolgendo gli allievi in aula con discussioni, laboratori di osservazione e progettazione di scene e inquadrature.
Un tempo speciale è dedicato a contributi registici paradigmatici che abbiano originato una dimensione estetica tanto complessa da concretizzare una perfetta coerenza tra una visione del mondo e la creazione del processo di lavoro.
Il confronto con alcune grandi opere della storia del cinema favorisce la comprensione del progetto artistico degli autori, le loro scelte tematiche e compositive, il rapporto con gli attori.
Un weekend sarà dedicato all'arte del montaggio.
A completamento del corso i partecipanti realizzano individualmente elaborati di analisi, storyboard, un cortometraggio

 

 


PROGRAMMA

1° GIORNO

10.00-13.00 Introduzione. Le tre fasi della produzione cinematografica. La preproduzione.
I formati delle pellicole.
Macchina da presa 1: inquadrature, campi, piani. Il découpage, gli attacchi.
Macchina da presa 1: inquadrature, campi, piani. Il découpage, gli attacchi.
14.30-19.00 Macchina da presa 2: la posizione della mdp.
movimenti: le Panoramiche, Zoom, Controzoom, Correzioni di mdp.
Gli spostamenti: A mano, Steadycam, Carrello, Dolly, Gru, Louma-crane, Camera car, Weskam, Sky-cam, Snorkel, T-Rex.
Motion Control Camera, Virtual Camera Movement.

2° GIORNO

10.00-13.00 Il linguaggio delle immagini 1: inquadrature oggettive e soggettive.
La soggettività della visione.
Il linguaggio delle immagini 2: Piano Sequenza.
14.30-19.00 Il linguaggio delle immagini 3: Tempi.
Il linguaggio delle immagini 4: Suspense, Sorpresa.
LABORATORIO: Ideazione di un piano inquadrature sulla base di una scena scritta con dialoghi.

3° GIORNO

14.30-20.30 La macchina da presa. Il meccanismo, gli accessori, alta velocità e silenziata. Macchine d Presa speciali, il prisma rotante.
Gli obiettivi. Gli obiettivi speciali, split, swing-tilt, T-rex.
I movimenti della mdp su cavalletto: testate fluide e meccaniche. Gli spostamenti della mdp: carrello, dolly, cameracar.

4° GIORNO

10.00-13.00 Scenografia, Architettura e Paesaggio.
Post Produzione. Tecnologie, procedimenti. Interventi di stile.
Il Montaggio: interno, continuo, nascosto, discontinuo.
Effetti speciali.
14.30-19.00 Le testate: remotate e stabilizzanti. La Wescam, Skycam, montature per elicottero.
Il ruolo dell’operatore alla macchina da presa. Compiti, poteri, limiti.
Introduzione al rapporto tra regista e operatore.
Esercitazione pratica.
Il rapporto con il regista, il rapporto con gli attori. Interventi creativi. La scuola italiana e la scuola americana.
Le testate: remotate e stabilizzanti. La Wescam, Skycam, montature per elicottero.
Il ruolo dell’operatore alla macchina da presa. Compiti, poteri, limiti.
Introduzione al rapporto tra regista e operatore.
Esercitazione pratica. Il rapporto con il regista, il rapporto con gli attori. Interventi creativi.
La scuola italiana e la scuola americana.
La RED. La steadicam. Differenze tra operatori steadicam e operatori tradizionali. Montaggio di una steadicam in aula.
Esercitazioni pratiche in aula di riprese su steadicam.

5° GIORNO

10.00-13.00 Presentazione e introduzione: chi è il Montatore?
Scioglimento e spiegazione del laboratorio assegnato sulla sceneggiatura originale. Confronto sulla sceneggiatura: il primo dialogo con il regista.
Si entra in Moviola: “la stanza”, i macchinari, i documenti, l’organizzazione del lavoro.
Costruzione del progetto di montaggio.
14.30-17.30 Le moviole elettroniche: Avid, Final Cut Pro, Premiere.
Arriva il materiale: i giornalieri. Caricamento sincronizzazione e controllo. Come si guarda il girato: tecnica, catalogazione accorgimenti.
Pre-montaggio di una scena.

6° GIORNO

10.00-13.00 Il Micro Montaggio: montaggio di una scena di dialogo.
Significante e significato: verifichiamo cosa accade cambiando il montaggio.
Esempi di situazione drammatica e comica.
14.30-17.30 L’audio: il montaggio delle dirette, degli speciali (sonorizzazione) e l’uso della musica.
Lavorare con gli effetti visivi. La previsualizzazione “mentale”, le possibilità della moviola digitale. Le nuove tecnologie: opportunità e “trappole”; approfondimento su cinema digitale, formati e workflow.
Il montaggio delle scene: i rulli, le parti, l’evoluzione della tecnica.
La finalizzazione e il rapporto con gli stabilimenti cinematografici.

7° GIORNO

14.00-20.00 Gli effetti speciali legati al set. La direzione della fotografia.
LABORATORIO: Visione elaborati. Suoni e immagini: mixaggio e doppiaggio.

8° GIORNO

14.00-20.00 La politique des auteurs. La Nouvelle Vague. LABORATORIO: Visione elaborati. LABORATORIO: Visione elaborati.
Dichiarazioni d’autore. Andrzei Zulawski e la “Struttura a piramide”.
Per un’etica dell’immagine. LABORATORIO: Visione elaborati.

   
 

 

Frequenza
Workshop di 8 giorni in 4 weekend
per un totale di 52 ore

Date
DA DEFINIRE

DICONO DEL CORSO

Le lezioni pratiche sono state fantastiche.
Quelle teoriche sono state molto interessanti e hanno toccato più o meno tutti gli argomenti, lasciandoci le basi per poi approfondirli in modo autonomo.
- Paolo Cavanna - Workshop Regia Edizione 2009

Il corso è stato tutto molto interessante. Mi è piaciuta molto la giornata all’AMG e l’ esercitazione sulla steadicam.
Onestamente non saprei cosa scrivere dato che mi hanno veramente interessato tutti gli argomenti trattati e non mi sono mai stancata di ascoltare.
Con questo corso ho scoperto il mondo del cinema grazie ai docenti che me lo hanno permesso.
- Claudia Rapelli – Workshop Regia Edizione 2009
 
La steadicam: l’insieme tra l’aver avuto la possibilità di indossarla e tra il percepire cosa sono in grado di “trasmettere” le riprese, mi ha catapultato in un’atmosfera magica.
Il corso è stato impostato per argomenti scelti ed esempi cinematografici pertinenti rimanendo sempre in equilibrio quasi perfetto.
Giacomo mi ha trasmesso la passione che ha verso il suo mestiere e credo che abbia fatto ancora qualcosa: ha saputo accogliere le nostre domande più “banali” dando risposte semplici e chiare, con astuzia, infine, ha saputo cogliere per quali argomenti, per la platea, fosse necessario un approfondimento.
- Francesca Villa - Workshop Regia Edizione 2009

 

 
 
   
 

SEDE DEI CORSI


Caffetteria degli Atellani

Via della Moscova, 28 - Milano

MM2 Linea Verde - Fermata Moscova
Linee urbane: 3, 4, 12, 14, 41, 43, 51, 61, 94

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