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Analizzare un film significa scomporlo nei suoi
elementi costitutivi. Significa fare a pezzi, scucire,
smontare prelevare, separare, staccare e nominare materiali
che non si percepiscono a “occhio nudo”
perché si è preda della totalità.
Successivamente si stabiliscono i legami tra questi
elementi isolati per comprendere come si associno e
diventino “complici”.
Il corso è dedicato agli elementi del linguaggio
cinematografico e agli strumenti espressivi della settima
arte. Il percorso si snoda attraverso lo studio e l’approfondimento
degli aspetti narrativi e rappresentativi del film.
Necessario avvio dalla struttura e forma della storia,
che il film racconta, e delle tecniche narrative applicate
(elisse, flashback, flashforward); per transitare, con
un’affascinate approfondimento sulla percezione,
tra raggi verdi e immagini subliminali, ad analizzare
le compomenti dell’inquadratura, i movimenti e
l’uso della macchina da presa. Quindi si entra
nel cuore dell’autorialità cogliendo tutti
gli apporti creativi attorno all’opera del regista
(montaggio, sonoro, interpretazione). Aprendosi, infine,
a tematiche più specialistiche e contemporanee
quali approfondimenti su generi cinematografici, monografie
di registi e le “altre forme” di cinema.
Vera forza del metodo didattico sono i “laboratori
di visione e analisi” che succedono i momenti
di apprendimento e costellano ogni incontroLa visione
di sequenze accompagna costantemente lo studio e ogni
incontro è corredato da dispense e materiali
didattici di supporto.
I lavori di analisi suggeriti ai partecipanti durante
lo svolgersi del corso avranno la possibiltà
di essere inseriti nel blog CERINI
DA VIAGGIO.
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