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Scrivere una sceneggiatura significa scrivere per
un mezzo di comunicazione che utilizza immagini in movimento
per produrre un significato. Sostanzialmente è
un lavoro di carpenteria: deve esserci una buona struttura!
Il corso muovendo dall’analisi delle forme e
delle strutture della “storia scritta per il cinema”
(Monomito e Paradigma e loro intersezioni), con tutte
le possibili variazioni e variabili, fino alla demistificazione
di quelle che possono definirsi atipiche, perfeziona
gli strumenti tecnici a disposizione dello sceneggiatore.
Completa l’approfondimento sulle dinamiche e i
dispositivi narrativi finalizzandoli al linguaggio cinematografico.
Partendo dalla costruzione del personaggio o da sistemi
di personaggi, affronta gli elementi essenziali che
compongono la sceneggiatura (beat, scena, sequenza,
atto) e le strategie di drammatizzazione (teaser, red
herring, time-lock). Debito approfondimento è
dato alle regole di impaginazione e stesura. Inoltre,
si entra nello specifico del rapporto tra il cinema
e la letteratura: l’analisi degli adattamenti
di testi letterari al cinema diventa il mezzo per dedurre
metodologie di composizione della sceneggiatura, non
trascurando tutte le possibili connessioni e tangenze
culturali tra i diversi ambiti artistici.
Le fasi laboratoriali, oltre a quelle collettive di
analisi - che si alternano alle parti teoriche in aula
- utili a verificare l’apprendimento, si concentrano
sui progetti individuali che i partecipanti curano durante
l’intero corso. Infatti ognuno ha l’opportunità
di sviluppare due sceneggiature per cortometraggi: una
tratta da un racconto assegnato e una a soggetto originale,
che potrenno essere pubblicate nel blog CERINI
DA VIAGGIO.
Il corso è corredato da dispense e materiali
didattici di supporto.
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